Sono immune al rumore dell’elicottero…
Cosa sei?
Cioè, ho scoperto di essere immune al rumore dell’elicottero…
Ma cosa vuol dire?
… La gente, quando sente il rumore di un elicottero specialmente se è all’interno di un fabbricato, si precipita all’esterno…
Corre, per vederlo passare… Guardando verso l’alto… Da un giardino, da un balcone dalla spiaggia… Alcuni, nei casi più gravi, fanno delle foto, dei selfie… Gli irrecuperabili addirittura salutano con una mano o con tutte e due le braccia sollevate… Certi saltano e urlano anche…
E quindi?
E quindi io no… Vuol dire che io sono immune…
Quando passa un elicottero continuo a fare ciò che stavo facendo, nonostante io riesca ad avvertirne il rumore… Praticamente lo ignoro,
Non mi fa niente… Non corro a guardare verso l’alto non salto, non saluto non faccio foto… Non interagisco…
Mi capisci?
Si…
Secondo te a cosa è dovuta questa cosa?
Non lo so… Ti succede solo con gli elicotteri o anche con gli aerei?
No… Bravo… Con gli aerei invece guardo sempre in alto… Ne osservo specialmente la coda per capirne la nazionalità…
Umh… Allora potrebbe essere che, alla base, ci sia il desiderio inconscio di viaggiare…
E come lo hai dedotto?
Beh… L’aereo ha dei serbatoi molto più grandi di un elicottero…
E quindi?
Quindi va da se che l’aereo viene da più lontano di un elicottero, quindi ci sta che si inneschi una maggiore curiosità…
In quel momento mentre i due parlavano, seduti all’ombra di un vecchio ulivo, su un muretto a secco che divideva due terreni decisamente brulli e pieni di pietre, vennero interrotti proprio dal rumore lontano di un elicottero che sembrava avvicinarsi…
I due, dondolavano le gambe in maniera quasi ipnotica… A lato di uno di loro, mezza forma di formaggio di pecora e un quarto di pane casareccio con una bottiglia di vino rossa vuota…
Il rumore delle pale dell’elicottero si stava facendo via via più forte…
E alla fine quasi in un rombo passò basso, sopra le loro teste compiendo una leggera virata verso sinistra,
volava talmente basso che i rami dell’ulivo si mossero frusciando…
Come a rompere quell’equilibrio dinamico improvvisamente da una botola mimetizzata posta nel campo fatto di terra e pietre a circa dieci metri dai due che parlottavano, sbucò fuori un tizio con le mani legate che, correndo in tondo ed in evidente stato di alterazione, cominciò a saltare facendo dei gesti rivolti all’elicottero che era impegnato in quella lenta virata verso sinistra…
I due potevano ascoltarlo molto bene gridare anche se il rumore dell’elicottero sovrastava completamente le sue urla…
“Aiutoooo… Aiutatemiiiii…. Mi hanno rapitooooo….”
A quel punto anche loro si alzarono di scatto e all’unisono cominciarono a correre in tondo urlando:
“Aiutoooo… Aiutoooo ci hanno rapitiiii”
E tutti saltavano e gridavano e salutavano con le mani rivolte all’elicottero…
Fino a che, l’elicottero, dopo aver fatto un largo giro sopra le loro teste se ne andò…
A quel punto i due presero il terzo uomo e lo ficcarono di nuovo nel buco…
Questa volta legalo meglio…
Ma lo avevi legato tu …
Va bene… Ora però legalo meglio…
Chiusero la botola e tornarono a sedersi sul muretto a secco sotto all’ulivo…
Poi si guardarono ansimanti per un breve momento di silenzio… Prima di dire:
Non c’è gara… L’aereo fa più curiosità…
Si.