“Ho buone notizie
ora puoi viaggiare sui bicchierini di yogurt usati…
Ottimo, cazzo“
Detto questo sistemò lo specchietto, non senza essercisi prima guardato per alcuni secondi e cominciò a gridare…
“Mi sto facendo pauraaaaa!!!”
Poi si distrasse per mettere la freccia destra, ma durò poco, perché ricominciò subito a parlarsi:
Hai guardato nell’armadio?
Certo
Quando?
Ieri
E adesso?
No
E perché?
Perché non ce ne era bisogno e poi stiamo guidando
Lo sai che basterebbe cercare tutto ciò che non va e risolverlo?
Si
E allora perché non lo fai?
Perché non ho la chiave
Quale chiave?
La chiave delle falsità… Con quella puoi fare finta che vada tutto bene… Tutto diventa meraviglioso, quando hai la chiave delle falsità
Gira a destra
… Nella macchina del Santo
ho scelto un canto
la bruma, Rambo
la nebbia e un mambo.
Nella macchina del Santo
ho scelto la rabbia
la cattiveria e la sabbia
nella macchina del Santo...
Abbassa la radio… Oppure smetti di canticchiare… Ecco qui devi andare dritto…
Lasciami fare, me la ricordo la strada mica sono come te
Vorrei vederti ad essere come me, pensa a dover vivere ventiquattro ore nella mia testa, ma lo sai quanto ci metteresti ad impazzire?
No, quanto?
Poco… Molto poco… Io perché prendo delle medicine potentissime, altrimenti sarei devastato da questi pensieri superiori…
Perché hai tutti quei bicchierini di yogurt vuoti ammonticchiati sul sedile posteriore?
Per l’alluminio…
Per cosa?
Per l’alluminio di cui sono fatti i tappi…
Ma compratene un rotolo al supermercato…
No… Così sanno che lo compri…
Chi?
Si segnano tutti quelli che comprano i rotoli interi di alluminio.
Ma chi?
Non te lo posso dire… Rallenta siamo arrivati.
Poi abbassò leggermente lo specchietto e guardandocisi si domandò:
Ci ha seguito qualcuno?
Si guardò intorno preoccupato, ma non si rispose…
Scese dalla macchina e si perse in un pensiero superiore:
Ho buone notizie per te…
ah si?
Si
Ora puoi cominciare a viaggiare sui bicchierini di Yogurt usati
Ottimo cazzo… Evvai…
Disse saltando di nuovo in macchina felice
e partendo sgommando bruciò uno stop.
<< Dall’altra parte non sai mai chi trovi >>
