“Lasciami qua… “
“All’incrocio?”
“Si… Mi faccio due passi poi prendo la metro”
“Ti stai scordando il fazzoletto…”
“Non è il mio, lo vedi, ci sono delle iniziali ricamate sopra… Mica mi chiamo A.K. …”
“Pensavo fosse tuo… Scusa… L’avrà dimenticato qualcuno sul sedile”
“Non importa… “

faccio due passi nella sera fredda, e mi guardo intorno,
il marciapiedi è vuoto, non ci sono rumori…
Sento solo i tacchi dei miei mocassini toccare l’asfalto…

Ho deciso di conservare in un barattolo l’aria di un tuo respiro
non puoi andare via ora
non puoi più andare

Scendo e salgo… Dalla scala-mobile sembro strano, alla fine della scala un giocoliere lancia in aria i suoi birilli e mi guarda…

“Cosa guardi?”
“… Niente… Vai su e giù… Ti sei perso?”
“No… Quello che si è perso sei te, non io”
Mi fermo di fronte al giocoliere che “giòcola”
“Guarda… Guarda come sono bravo…” Mi dice
“Sei sotto ad una cazzo di metropolitana… Quanto può essere bravo un giocoliere da metropolitana?”
“Io sono il più bravo giocoliere di tutte le metropolitane”
“Seeeeee vabbè il più bravo… eeeeeh buuum!!!”
“Come fai a dire il contrario?”
“Perché si vede… Ecco Perché”
“Quanti giocolieri di metropolitana hai visto?”
“….”
“Appunto… E quindi come fai a dire che io non sono il più bravo di quelli che non hai visto… Se non li hai visti?”
“…”
“Non rispondi?”
“Sei meno bravo di quelli dei semafori”
“Quelli dei semafori non sono veri giocolieri”


Metropolitana di Roma Linea A – Fermata Lepanto
… Scendo qui

Al limite se non trovo un passaggio poi me la faccio in bicicletta…