Una volta hai detto che siamo fatti di sabbia,
e che ci scorre dentro,
nelle vene…

Forse perché siamo cresciuti proprio tra sabbia e mare
perché l’abbiamo scavata,
mangiata,
sputata,
tirata,
ci abbiamo fatto i castelli
e alla fine l’abbiamo anche disegnata,

Sulla spiaggia ci abbiamo giocato a pallone,
racchettoni,
freesbee,
Going,
a mondo,
a baseball con i manici degli ombrelloni,
a football americano,
Abbiamo corso,
saltato
e ci siamo nascosti.
e poi,
ci siamo addormentati sulla sabbia,
e ci siamo risvegliati sulla sabbia.

Ci abbiamo mescolato lacrime,
vomito
sangue
e piscio.
Abbiamo sentito freddo,
facendo le quattro di mattina,
abbiamo aspettato l’alba, pensando almeno una volta, che il sole potesse sorgere dalla parte sbagliata.
E ci siamo bruciati i piedi mentre correvamo da un’ombra all’altra.
Ci siamo ubriacati, fumato e drogati,
anche tutte e tre le cose contemporaneamente…
Ma non tutti, lo so… Non tutti.

Ci siamo abbracciati
baciati
guardato la luna
ascoltato musica
parlato,
cantato
riso
urlato
perso chiavi
e portafogli,
abbracciati
e baciati ancora…
Ci abbiamo scopato sulla sabbia.
Ci siamo innamorati
e poi ci siamo anche lasciati,
non tutti… Lo so, non tutti.

Abbiamo guardato le onde di notte brillare di scie argentate
riflessi di chiaro di luna,
poi ci siamo bagnati di pioggia
mentre tuonava forte,
cadevano fulmini
e le trombe d’aria a largo si avvicinavano minacciose.
Abbiamo socchiuso gli occhi al vento forte
che sembrava ci strappasse i vestiti e la pelle dal viso.
Abbiamo vissuto la spiaggia deserta d’inverno
e il delirio d’Estate.

Siamo stati felici…
e disperati,
siamo caduti ma ci siamo rialzati,
ci siamo persi
e poi ritrovati.
Lo so… Lo so… Non tutti…
Non tutti…


“Oh mi sento felice… Mi sento felice dentro”
“Grida ancora, quando senti che ti fa male”
“… Si l’abbiamo parcheggiata bene”
– “Faccio due Flic Flac…”
– “… ‘Taliano, baffi neri, mandolino, mangia pizza, dice sempre vafanculo…”
(Questa va per Simone “Bravo Simac” )