Gli abitanti di Trento, pensano realmente che l’Italia non sia cosa loro e che più a Sud del “Mc Donald Trento Sud” siano tutti dei maledetti meridionali.

Gli abitanti di Bolzano pensano, in cuor loro, che l’Italia non esista, che gli abitanti di Trento siano dei maledetti e che più a Sud dell’aeroporto “Dolimiten” siano tutti dei maledetti terroni.

Gli abitanti di Bressanone pensano che più a Sud del Palaghiaccio vi siano tribù maledette, che si procacciano il cibo con arco e frecce, che a Bolzano vi siano ancora dei monatti maledetti che, di notte, trasportano cadaveri maledetti di morti appestati con dei carri maledetti dalle ruote coperte di stracci e qualcuno, che parlerà in Ladino per aiutarvi, dopo aver capito che siete un maledetto turista italiano, vi racconterà di una città maledetta, molto lontana, chiamata Trento, nella quale vivono persone maledette, che si vestono con pelli di cinghiale e praticano il cannibalismo.

Gli abitanti di Vipiteno parlano solo dialetto tedesco, alcuni anziani se interrogati a tal proposito vi racconteranno di un uomo maledetto, che durante i primi anni ’70, venne trovato a vagare mezzo nudo sulle colline intorno a Smudres e che per farsi capire oltre al tedesco, si dice articolasse un paio di parole in Francese.
Quelli di Vipiteno pensano che quelli di Bressanone siano maledetti calabresi e non conoscono ne Bolzano ne tanto meno Trento.
Quando percorrono la A22 solo verso Nord, per andare a lavorare al Brennero comprano la vignetta dell’Autostrada austriaca, anche se non passano mai il confine.

Gli abitanti del Brennero si sentono talmente a Nord che si sono verificati già molti casi di “Viennite” che è una malattia incurabile che colpisce chi si sente troppo austriaco.

Gli abitanti di Innsbruck,
(quelli si che sono austriaci sul serio e parlano pure tedesco, no un dialetto incomprensibile),
lo sanno molto bene che tutti quelli a Sud sulla A22 , dal Brennero fino a Bolzano,
per quanti sforzi facciano,
a parlare quel tedesco smascellato,
sono tutti, indistintamente,
mafiosi, mangia-spaghetti, che suonano tutto il tempo il mandolino, cantano sempre “O’ Sole mio”
e ripetono, instancabilmente:
“Vafanculo, vafanculo”.