<< Non dovete preoccuparvi di ciò che avete appena ascoltato,
di solito il peggio viene dopo… >>
“…Allora… Ogni volta che qualcuno prenderà dal tavolo la chiave, potrà, stringendola tra le mani, dire qualsiasi cosa, e non sarete obbligati a dare spiegazioni o scusarvi, perché quella chiave ci permette di dire tutto ciò che vogliamo”
“Chi comincia?”
“Inizia Loredana”
“Come funziona?”
“Devi prendere la chiave e poi mentre la tieni in mano puoi dire qualsiasi cosa tu voglia”
“Ok… Quindi faccio così…”
e dicendolo la raccolse dal tavolo e la soppesò, era agganciata ad un vecchio portachiavi scolorito del Camping Treumal di Playa de Aro, di quel viaggio fatto tutti insieme in Spagna nel 1985 e tenendola in mano cominciò a guardare tutti quelli che erano seduti al tavolo uno per uno e alla fine si fermò fissando Paola e disse secca:
“Mi sono scopata Francesco…”
“Che cosa?”
“Si il tuo Francesco… E basta con questa storia della coppietta felice, che è proprio una gran puttanata”
“Ma quando?…”
“… Durante quei tre giorni che avevate litigato e tu lo avevi lasciato, ti ricordi? Sei andata a fare il week-end solo donne e io me lo sono scopato… Penso di averlo fatto più per dimostrare che non ti amava che per piacere personale”
“Francesco?”
“Amore … ma non è vero… “
“Ma proprio con lei?”
“… Mi avevi lasciato…”
“Sei uno stronzo”
Enzo scoppiò in un accenno di applauso che però nessuno ebbe il coraggio di seguire…
Paola allora con un guizzo si alzò di scatto e mentre la sedia cadeva a terra rumorosamente, si sporse sul tavolo attraversando la distanza che c’era tra lei e l’amica, le strappò la chiave dalla mano e poi guardandola furiosa disse:
“Ora tocca a me brutta troia…”
<< Si racconta di una chiave,
trovata in uno svuota-tasche nel vostro ingresso che,
pare, non si sappia cosa apra. >>
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