Ferma con le mani sui fianchi,
lo guardò attentamente,
quello era proprio il suo cane,
il pelosone giaceva spiaggiato sul divano… Russando, di nuovo.
Allora lei esplose:
“Ma almeno dammi l’illusione di essere un cane da guardia!!!”
Per tutta risposta quello si svegliò scivolò sul pavimento e trotterellando andò verso la ciotola vuota guardandola con il muso interrogativo.
Lei prese una di quelle scatolette al pollo “Gourmet” dal costo inspiegabile e lo guardò mangiare avidamente…
“Botolo, un giorno di questi ti vendo!!!”
Disse lei in modo minaccioso, lui si girò di scatto, come se finalmente avesse capito, e le andò vicino scodinzolando, per reclamare una dose di coccole.
Lei si accovacciò e lo sommerse di carezze sussurrandogli come in una cantilena:
“Ma chi è la tua mamma?… Chi è?”
Se il cane avesse avuto il dono della parola, in quel momento le avrebbe detto:
“Si,si… Mentre tu fai finta di vendermi io, ogni giorno,
compro un pezzetto del tuo cuore”