Capitano?
Dimmi soldato
Quando dobbiamo iniziare?
Quando saranno abbastanza
Ma già adesso sono tanti.
Non credere che sia così, loro sono come i topi, ne escono da ogni buco, da ogni anfratto, anche da sotto i sassi, sono così tanti che spesso durante questa guerra mi sono chiesto se riusciremo mai a sterminarli tutti, ma questa mia ultima considerazione ti pregherei di tenerla per te… Sai soldato ci sono nel mondo ancora tante persone che ci guardano male quando parliamo in questo modo…
Va bene Capitano…
E adesso?
No non ancora…
Ma sono migliaia…
Dobbiamo aspettare ancora un po’… Non ti preoccupare, quando sarà il momento il Comando ci avviserà.

Il Capitano poi si rivolse ai suoi soldati che dalla collina avevano una perfetta visuale del campo sottostante gremito fino all’inverosimile di persone di ogni età che si accalcavano tra polvere, stracci e miseria attendendo di poter prendere uno di quei pacchi umanitari che gli avrebbero allungato la vita per un paio di giorni, quello con la farina, il riso e altre leccornie da mondo capitalista… O comunista, non so, credo che la differenza oggi sia talmente sottile…
Comunque uno di quei pacchi con il cibo gratis dentro.

(Che ho sentito dire ieri al bar, da Sandro che magari li regalassero a lui quei pacchi, ci si metterebbe ben volentieri in fila lui… Altro che lamentarsi questa gente… Lui non si lamenterebbe di certo.)

Allora…
Disse il capitano
Fate attenzione perché non lo voglio ripetere:
quando arriverà l’ordine dal Comando io griderò:
<< è armato, è armato>>
e voi inizierete a sparare, mi raccomando, dovranno essere raffiche brevi, non dovete per nessun motivo ammazzarli tutti…
Ci siamo capiti?
E i soldati in silenzio fecero di si con la testa
Voglio sentire le vostre voci, non facciamo come l’ultima volta che me ne avete sdraiati duecento, questo non deve più succedere.
Ma perché non possiamo ammazzarli tutti subito?
Disse un soldato giovane, uno dei più intraprendenti…
Ma no, ma allora non avete capito un cazzo, ma quante volte devo ripeterlo, deve essere una cosa “Light” altrimenti avrebbe troppo il sapore di sterminio e l’opinione pubblica ci direbbe che siamo degli stronzi e noi non vogliamo che ci dicano che siamo degli stronzi…
Poi alzando il tono e ripetendo l’ultima parte come a voler sottolineare il concetto, chiese a tutti:
Noi non vogliamo che ci dicano che siamo degli stronzi vero?
No Signor Capitano
Risposero i soldati in coro
Noi li sdraiamo a 50 massimo cento per volta, certo ci vorrà più tempo per finirli tutti, ma nel frattempo l’opinione pubblica ci dirà che siamo dei bricconcelli che è meglio di stronzi, e noi risponderemo che ci siamo sbagliati e faremo passare un po’ di tempo, poi organizzeremo un’altra distribuzione di cibo e ne sdraieremo altri cinquanta…
E così via, fino a cancellare tutti questi topi di merda, dalla faccia della terra.
Adesso avete capito?
Si Signor Capitano…

La radio crepitò qualcosa, ci fu un fruscìo, poi una voce metallica uscì dall’altoparlante:
<<Comando Operazioni a Tango Sierra, Comando operazioni a Tango Sierra…>>
Qui Tango Sierra avanti Comando
<<Aprite il fuoco…>>
Il Capitano si girò verso i suoi soldati e urlò:
<< è armato, è armato>>

I soldati cominciarono a sparare raffiche di mitra nel mucchio di persone accalcate, la folla iniziò ad ondeggiare, molti gridavano mentre ai lati esterni caddero i primi corpi, alcuni quando toccavano terra erano già senza vita, donne, uomini, più o meno anziani, ragazzi, mamme con bambini di pochi mesi tra le braccia vennero falciati dai proiettili ed altri, che avevano semplicemente perso l’equilibrio, vennero calpestati dalla folla che fuggiva…
Tutto durò pochi minuti e a terra, quando la polvere si diradò rimasero circa ottanta persone qualcuna di quelle che non erano ancora morte piangeva o gridava…

Uno dei soldati che evidentemente non era rimasto contento del risultato ottenuto domandò
Capitano? Possiamo andare a divertirci con i cadaveri?
Ma allora non mi riesco a spiegare?
Ma Capitano, solo qualche selfie, magari qualche piccolo trofeo tagliato con il coltello, niente di esagerato…
e gli altri quasi fossero stati mossi dentro da un fuoco irrefrenabile si unirono a quella voce, in un coro sguaiato…
Si si solo qualche dito da farci collane…
Qualcuno ridacchiava…
Siete dei coglioni, lo sapete che non lo possiamo fare, magari prima, che non c’era il pubblico a questi eventi dove riunivamo tutti questi topi e ne sdraiavamo un numero maggiore, nessuno avrebbe detto niente, in quei giorni vi potevate anche scopare i morti, oggi con tutti questi giornalisti è diventato impossibile, quindi vi dovrete tenere i cellulari in tasca e i cazzi nelle mutande, mi avete capito?
I soldati come bambini capricciosi, scontenti, annuirono…

Poi uno di loro pensando ai bei tempi di quando alle prime stragi erano riusciti anche a mangiare qualche pezzo di quei corpi dilaniati… Aggiunse…
E’ proprio vero, che le cose belle finiscono troppo presto…
E mentre il Capitano sospirava, alzando gli occhi verso il cielo, proprio come avrebbero fatto quei professori delle gite delle medie che non sanno come frenare quei giovani scolari pieni di gioia e di ormoni
i soldati esplosero in una sonora risata.