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Su più piani paralleli, io esisto di esistenze mosse, di tanti ricordi fatti di me. A volte immagino che, qualcuno, possa leggere miei coriandoli di parole, gettate un po' alla rinfusa, cercando qualcosa, un capo, una coda, un bandolo di una matassa di lana indaco, usata però, per troppo tempo, dal mio gatto interiore. Scrivo cercando di trasferire emozioni, scrivo perché ne sento il bisogno, purtroppo, Indugio, troppo spesso, fermandomi a bere l'acqua riflessa nello specchio di uno sterile soliloquio, semplicemente così, schiacciato da un ego smisurato... io, io, io.

manax

Transito

Tra ‘l velo della chiamante ci sono sette battiti di storia, uno che suona come il tuono e che spegne destini cinque vagano tra alberi…

Falene

Devi salire su una falena meccanica devi provare. Come perché, per capire che stiamo morendo a velocità differenti, le ali battono a tempo di Fox-trot…

Spazio minore

“Hai visto?” “cosa?” “Tutte le cose” “No, come facevo a vederle tutte?” “Peccato”. Ogni minuto momento ogni singolo pluralismo diventiamo spazio minore in rapida diminuzione…

Contro tempo

Ascoltando meglio la città t’accorgi d’altro… L’insieme s’apre all’auditore come una complessa canzone d’ogni strumento scissa. Il canto del mercato l’abbaiar dei cani le chiacchiere…